A passeggio nella nostra città. Insieme alla scoperta di Signa
Fra tradizione e sviluppo: un approfondimento su passato e futuro della comunità
Signa è una città in provincia di Firenze. Non è solo ricca d’arte e storia; non è solo immersa in un ambiente naturale bellissimo, ricco di suggestivi paesaggi; non è solo un luogo dove la voglia di fare e il lavoro si sono uniti e si uniscono con l’arte e con l’impresa; non è solo una comunità viva, ricca di secolari tradizioni. Offre una varietà di servizi, che vanno dalla prima infanzia all’età adulta. Vi sono infatti centri ricreativi che organizzano attività educative, ludiche e sportive per i bambini da 4 a 11 anni. Signa è anche ricca di musei e attrazioni che offrono attività e laboratori per avvicinare i bambini all’arte e alla cultura come il Museo della Paglia o quello della ferrovia.
Tutti i venerdì dalle 9 alle 14 c’è anche il mercato con bancarelle di frutta e verdura fresca a km 0.
A Signa la sicurezza è importante e sono presenti servizi per proteggere i cittadini, come la stazione dei carabinieri. C’è un parco chiamato i «Renai», un’oasi verde attrezzata con attività ricreative, spazi commerciali e strutture sportive. Ogni anno accoglie più di 1 milione di visitatori che godono del grande spazio verde per momenti di relax a contatto con la natura.
La città comunque sta subendo dei cambiamenti e speriamo possano portare miglioramenti: infatti, è prevista la costruzione di un nuovo ponte sull’Arno, la riqualificazione del centro storico con l’ampliamento di aree verdi, l’estensione delle piste ciclabili, per migliorare la viabilità e ridurre l’inquinamento. Noi speriamo che nei prossimi 10 anni molti di questi progetti vengano realizzati e incrementati luoghi di aggregazione per bambini e anziani.
Secondo noi manca però un ospedale o un centro di primo soccorso fondamentali in una comunità.
Per noi un luogo del «cuore» è la nostra scuola Beata Giovanna: presente sul territorio da molti anni, offre un servizio che va dal nido alla scuola secondaria di primo grado e rappresenta la nostra comunità. Qui facciamo tante attività co-me arte, informatica tecnologia, geometria, scienze e le materie più classiche come italiano e matematica.
È una scuola all’avanguardia perché offre una palestra, una piscina, molto spazio verde e aule dotate di supporti tecnologici. Questo per noi rappresenta un posto magico dove si socializza, si creano amicizie ma soprattutto si impara a collaborare e condividere. Come bambini stiamo crescendo insieme alla nostra città e questo vuol dire che potremmo in futuro intervenire per migliorarla, cambiarla ancora, per continuare a viverci bene, perché noi saremo i cittadini di domani e il cambiamento è nelle nostre mani.
I servizi pubblici sono molto importanti perché aiutano tutti e fanno funzionare bene la società. Tra questi ci sono la scuola, gli ospedali, i trasporti e i servizi per la sicurezza. Servono a dare a tutti le stesse opportunità e a non lasciare indietro nessuno.
La scuola è uno più importanti.
Andare a scuola significa stare in un posto sicuro, dove imparare, crescere e stare insieme. Prendersi cura degli altri significa dedicare tempo e attenzione a chi ha bisogno, come neonati, anziani e persone con disabilità. Aiutare gli altri rende la città più unita, crea un legame tra le persone.
Se ognuno pensasse solo a se stesso, il mondo sarebbe più triste e la comunità non migliorerebbe. Una città che si prende cura dei cittadini è più giusta, più serena e felice. I trasporti pubblici che usiamo ogni giorno sono autobus, treni, tram e taxi.
Servono per spostarsi da un posto all’altro. Meno macchine per strada significa meno traffico, meno incidenti e più sicurezza.
Anche le piste ciclabili sono importanti perché permettono di usare la bici in modo sicuro e aiutano a mantenere l’aria più pulita. I servizi pubblici sono organizzati da enti pubblici o da persone autorizzate e servono a soddisfare i bisogni di tutti. Tra i servizi per la salute ci sono ospedali, ambulatori e centri medici. Gli ospedali non curano solo le malattie, ma si occupano anche di prevenzione. Insomma i servizi pubblici sono una risorsa inestimabile: se non ci fossero verrebbero a mancare le fondamenta di una sana e serena comunità, di cui facciamo anche noi parte.
Ecco i nomi dei alunne e alunni della classe VA della Scuola Beata Giovanna di Signa. Nella redazione: Francesco Ballerini, Alejandro Borges Sanchez, Niccolò Borri, Niko Chen, Oscar Cheng Yu Jun, Brando Ciceri, Ascanio Di Gangi, Aurora Focardi, Tancredi Mandarò, Jane Mari Eileen, Bernardo Meoni, Giorgio Pietracito, Eleonora Taccetti, Mia Targetti, Azzurra Tasselli, Anastasia Terlicher, Zhe(Marco) Yang Jian. Le insegnanti che hanno seguito il progetto sono Eleonora Tozzi e Marianna Barcia. Scuola Beata Giovanna