ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Calamandrei di Firenze (FI) - 5A

Una cassetta di legno in viaggio. Io, contenitore in cerca di futuro

Cosa succede ad un oggetto riciclato? Ecco una simpatica storia per raccontarlo

Ieri notte, a Firenze, mi sono trovata all’improvviso per strada a causa di una folata di vento durante un temporale. Ero già da un po’ di giorni sul balcone del terzo piano di un palazzo. Non avevo idea della fine che avrei fatto, in casa c’era molta indecisione: chi mi voleva come lettiera, chi come fioriera e chi invece voleva disfarsi di me.

Ora sono qui, ferma, fradicia e con un manico spezzato. Credo che il mio destino sia deciso! Da lontano… un borbottio; dei fari mi accecano. Mah… cos’è? Si avvicina sempre di più; arriva un uomo con una giacca arancione che afferma: «Che maleducati! Lasciare la spazzatura per strada!».

Spazzatura… a chi?? Questo individuo non sa che fino a pochi giorni fa ero una splendida cassetta di legno contenente delle profumate arance. Cosa fa? Dove mi sta portando? «Ehi App, dammi la mappa per l’Isola Ecologica più vicina a questa zona!» esclama l’uomo. Isola ecologica… a fare cosa? Nella mia mente si presentano vari scenari: una vacanza esotica; una nuova casa e amici da conoscere! Mah… ahimé! Arrivati a destinazione, vengo messa sopra una specie di lingua nera che, insieme ad altri miei simili, mi trascina verso uno strano macchinario. La scena che mi si presenta davanti non è delle migliori. Infatti, da lontano riesco a vedere le altre cassette compattarsi in un unico blocco di legno per poi essere deviate altrove.

Sta quasi per toccare a me, quando il coraggio mi abbandona… Mi sveglio in una scatola molto stretta e vicino a me sento degli strani aggeggi bisbigliare per cercare di capire cosa stesse accadendo. Ad un tratto, da lontano sento una voce familiare chiedere una matita.

Mi sento scuotere, delle mani mi afferrano e vengo avvolta in una busta. Quando rivedo finalmente la luce, non posso credere ai miei occhi: sono tra le mani del bambino che mi voleva usare come lettiera per il suo gatto! Il giorno successivo, il bambino mi porta in un luogo molto chiassoso con tanti altri suoi amici. Lì, una signora gentile con gli occhiali, notando che sono riciclata, parla dell’importanza della raccolta differenziata: «Tutti possiamo contribuire al riciclo del materiale al fine di salvaguardare il nostro pianeta!». Dopo la spiegazione, assegna ai bambini il compito di trovare a casa un oggetto a cui dare un secondo uso. Il mio proprietario urla: «Maestra io non devo fare il compito! La mia matita come sai è riciclata!».

Accipicchia! Sono proprio fortunata ad aver avuto l’occasione di una seconda vita!

 

Riciclare, al giorno d’oggi, è un’azione necessaria in quanto il nostro Pianeta sta subendo danni importanti a causa dell’inquinamento che noi umani causiamo. Basta pensare allo scioglimento dei ghiacciai, alle stagioni che sembrano impazzite, alle numerose specie di animali che si stanno estinguendo. La natura si sta ribellando a tutti i nostri comportamenti errati. Ogni giorno possiamo rispettare l’ambiente mettendo in atto buone azioni: prendere la tramvia invece della macchina, non gettare i rifiuti per strada ma usare gli appositi cassonetti, fare la raccolta differenziata in maniera corretta in casa, non sprecare inutilmente l’acqua perché è un bene prezioso e non è infinita, utilizzare l’energia elettrica nelle giuste quantità. I bambini per primi possono contribuire a salvaguardare la nostra Terra in diversi modi a partire da scuola: riciclare i fogli già usati, gettare le carte delle merende nei cestini giusti, utilizzare le borracce piuttosto che le bottiglie di plastica, spegnere le luci in classe quando andiamo in altre aule.

Una cosa che piace molto fare agli alunni della classe 5 A della scuola Mameli, per esempio, è realizzare durante la ricreazione con delle scatole inutilizzate dei «teatrini» e con i contenitori delle merendine i vari attori. Quindi TU, che ora stai leggendo questo articolo, non hai più scuse: se noi già da bambini abbiamo capito l’emergenza che il mondo sta attraversando e abbiamo individuato i giusti comportamenti da attuare, non far finta di nulla quando vedi rifiuti a terra e contribuisci a salvare il Pianeta… d’altronde è anche tuo!!!

 

Ecco tutti i nomi degli studenti che hanno lavorato alla realizzazione della pagina per il nostro Campionato di giornalismo: Sophie Aiub, Gianni Ascione, Elea Bejte, Narimiya Bulilis, Liam Caballero, Jacob Castro, Chantal Detti, Michelle Detti, Taron Fanucci, Gabriele Galardi, Elena Garcia, Dea Metani, Natalie Nani, Vittoria Russo, Asia Saiti, Bianca Salvadori, Alice Torchia, Mattia Valencetti.

Le docenti tutor che hanno aiutato i ragazzi per questa uscita sono: Hilary Firrincieli e Maria Grazia Gagliardi.

Il dirigente scolastico è invece Rita Gaudio 

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