La Seconda guerra mondiale. Quei ricordi di nonna Stella
Un’ospite speciale alla secondaria di primo grado Ferrari dell’istituto comprensivo Massa 3 «Avevo 10 anni quando scoppiò il conflitto, rimasi senza parole: chi vince alla fine perde lo stesso»
Il 2 febbraio 2026 abbiamo incontrato nella nostra biblioteca Stella Venturini, è venuta con suo nipote per raccontarci la sua storia, la sua esperienza durante la Seconda Guerra Mondiale e i suoi ricordi del 2 giugno 1946.
Come si è sentita quando le hanno dato la notizia che il suo paese era entrato in guerra? «Rimasi senza parole, non sapevo cosa aspettarmi, avevo 10 anni, ero una bambina. Poi il mio babbo non ci mandò più a scuola per paura dei bombardamenti».
Durante la guerra come vi procuravate da mangiare e bere? «Si andava al mare si prendeva l’acqua e si faceva il sale facendola bollire, poi le donne andavano al di là dei monti a scambiare il sale con la farina di castagnaccio. Avevamo le tessere per mangiare, ma io avevo sempre voglia di pane che ancora oggi mi fa rabbia vedere quando lo buttano via».
Dove vi siete nascosti la guerra? Aveva paura dei tedeschi? «Ci si nascondeva tutti dai tedeschi, avevamo paura. Noi siamo stati sfollati da dove avevamo la mezzadria a Massa vicino alla via Aurelia e da lì a Canevara Antona».
Sono morte persone della vostra famiglia? «Siamo stati fortunati, eravamo una famiglia con padre, madre e 5 figli, ma siamo tutti sopravvissuti.
Ho sempre pensato che la guerra porta i disastri. Chi vince perde lo stesso. Non bisogna fare la guerra».
Cos’ha provato quando è finita? «Eravamo stravolti e morti di fame. Non si poteva coltivare perché c’era sempre ‘bordello’ in giro. Abbiamo provato gioia e contentezza. La gente tornava a casa, ma erano tutte rotte».
Che emozioni ha provato quando è uscita la notizia che potevano votare anche le donne e quando ha saputo che ha vinto la Repubblica? «Avevo 16 anni, quasi non sapevo cosa fosse una Repubblica perché non c’era stata prima. Non ho potuto votare, ma nella mia famiglia hanno votato tutte le donne maggiorenni. Però so che ha vinto la Repubblica e la Monarchia ha perso».
Si ricorda se sua madre ha votato Monarchia o Repubblica e lei cosa avrebbe scelto? «Mi sembra che abbia votato Repubblica, io penso che avrei scelto la stessa cosa».
Cosa pensavano gli uomini riguardo il voto alle donne? «Gli uomini han fatto sempre da padroni, ma dovevano prendere quello che veniva. La legge andava rispettata».
L’incontro con Stella Venturini è stato prezioso per la nostra classe, lei si ritiene una persona normale (che però ha anche salvato delle vite) che si è solo trovata nel posto giusto al momento giusto E uno di questi momenti giusti è stato sicuramente l’incontro con noi.
Stella Venturini, da bambina, abitava a Carrara, andava a scuola a Fossone, e aveva 5 fratelli. Prima di incontrarla abbiamo letto un piccolo libro scritto da lei “Memorie di Stellina” e abbiamo imparato qualcosa della sua storia personale e famigliare. Quando è iniziata la Seconda Guerra Mondiale tutta la sua famiglia andava in chiesa per paura di essere scambiati per ebrei. Dopo la guerra sono andati ad abitare a Frassina vicino alla via Aurelia, dove i fratelli di-ventano indipendenti e ognuno segue la propria strada; uno di questi, Michele, muore a diciotto anni il 29 novembre 1945. Il 2 giugno 1946 ci fu il referendum Monarchia o Repubblica, votarono per la prima volta le donne, ma lei non votò perché aveva ancora 16 anni e la maggior età era 21. A 16 anni si fidanza, a 17 si sposa e a 18 ebbe il primo figlio che chiamò Nilo, lei e la sua famiglia vanno a vivere dai suoi suoceri in affitto in una casa disagiata dalla guerra, ma dignitosa. Poi arriva il secondo figlio, di nome Renzo, ma inizia la crisi matrimoniale perché Stella era democratica e il marito anarchico; però tutto si risolve e lei starà accanto al marito fino alla sua morte. Cercò, però, un lavoro per essere indipendente, un giorno in chiesa mentre pregava sentì una voce che le disse di andare a Carrara in un posto preciso cioè l’amministrazione dell’ospedale, la direttrice la prese a cuore e la fece studiare per poi lavorare.
Ecco i protagonisti di Cronisti in classe della secondaria di primo grado Paolo Ferrari Istituto Comprensivo Massa 3, il cui dirigente scolastico è Marco Battella. Classe 3B: Asia Bernacca, Yuri Bertelloni, Maichol Canova, Santiago Carcanaj, Gaetano D’Angelo, Gioia Fialdini, Chiara Incomi, Luca Inghirami, Giselle Mantovani, Sara Meccheri, Jessica Paloka, Selene Pisano, Giovanna Sanchez Norvani, Brando Simoni, Antonio Vincenzo Seminerio, Francesco Tagino, Gabriele Tamagnini, Andrea Yanlin Zhu. Ed ecco i nomi delle insegnanti tutor: Maria Elena Bianchi, Maddalena Bertolini, Tiziana Buffa, Barbara Lippi, Francesca Tucci