La nostra vita senza internet. Più relazioni ma meno comodità
Il web come strumento utile se utilizzato nel modo giusto, con attenzione e senza esagerare
E se internet non esistesse? Come cambierebbero la scuola, le amicizie e il nostro tempo senza internet? Una vita senza internet per alcuni sarebbe difficile, mentre per altri meno. La mattina, per esempio, alcuni bambini usano il telefono per guardare video su internet. Anche a scuola capita di usare internet per guardare video di approfondimento o per cercare informazioni. Inoltre, in aula di informatica impariamo a usare internet, anche perché è qualcosa con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Ci siamo chiesti come sarebbe, invece, una giornata senza internet.
La mattina ci racconteremmo le cose fatte la sera prima e, per la scuola, ad esempio per fare le ricerche, useremmo le enciclopedie o andremmo in biblioteca. Per raggiungere un luogo, invece, utilizzeremmo le cartine stradali, mentre oggi Google Maps è una delle grandi comodità dell’uso di internet.
Tra i vantaggi di internet ci sono la velocità nella ricerca e la maggiore rapidità nelle comunicazioni e nelle risposte, per esempio grazie alle app per inviare messaggi. Tuttavia, ci sono anche degli svantaggi: per muoverci abbiamo perso un po’ la capacità di orientarci e anche quella di raccogliere informazioni con pazienza e cura attraverso le enciclopedie.
Inoltre, c’è il problema della riduzione della privacy e dell’informazione: quanti di noi si sono imbattuti almeno una volta in fake news online? Senza internet ci sarebbero anche più lavori manuali, come una volta. Oggi, invece, con internet, c’è la possibilità di lavorare in smartworking, che può essere molto comodo, ma con il rischio di sentirsi più soli e di peggiorare la salute fisica. Se prima, tornando a casa, si sentiva la stanchezza fisica, ora, stando al computer, si sente soprattutto la stanchezza mentale.
Un mondo senza internet ci farebbe stare di più insieme agli amici e ci darebbe più tempo per noi stessi, aiutandoci a essere più attenti a ciò che ci circonda. Saremmo forse più rilassati e sereni e la nostra mente sarebbe senz’altro più pulita. Magari avremmo meno amici online, ma allo stesso tempo ci verrebbe più voglia di conoscerci davvero, trascorrendo più tempo insieme, anche all’aria aperta.
Anche se abbiamo immaginato un mondo senza internet, ci siamo resi conto che internet, se usato nella maniera giusta, può essere una grande risorsa. Può infatti aiutarci a studiare, a comunicare con persone lontane e a scoprire cose nuove.
L’importante è usarlo con attenzione, senza esagerare, ricordandoci che il mondo vero è fatto di persone, relazioni e momenti da vivere insieme, non solo dietro a uno schermo. Per questo pensiamo che internet non sia né tutto buono né tutto cattivo: dipende da come lo usiamo. Se impariamo a usarlo nel modo giusto, può aiutarci a crescere e a imparare, senza farci dimenticare l’importanza delle relazioni vere.
Nell’usare internet, a volte possiamo trovare notizie false chiamate «fake news». Queste si trovano maggiormente online e possono essere fatali anche per il dispositivo su cui le stiamo leggendo, per esempio per la possibilità di incorrere in virus. Tuttavia, possono essere pericolose anche fuori dall’online, perché possono darci conoscenze sbagliate, come è successo, per esempio, durante la pandemia.
Per questo è importante riconoscerle e per fare questo ci possono essere varie strategie. La prima è controllare l’autore: infatti, è utile domandarsi se un sito è affidabile, se l’autore è una persona conosciuta, poiché, in caso contrario, la notizia potrebbe essere falsa. Un altro modo può essere leggere bene il titolo: infatti, nelle fake news, di solito, sono spaventosi e vogliono che ci buttiamo l’occhio, usando espressioni come per esempio «Scandalo!», o «Non te lo dice nessuno». Altro suggerimento è leggere bene la notizia per capire se il testo spiega bene i fatti, poiché in quel caso può es-sere vera, mentre se è pieno di opinioni o usa un linguaggio poco oggettivo, forse non lo è.
Inoltre, anche confrontare con altri siti per capire se le notizie sono le stesse può essere una strategia utile. Attenzione anche alle immagini: alcuni siti potrebbero utilizzare foto fuori contesto. Un consiglio per tutti è quello di stare attenti prima di condividere le notizie, poiché la loro forza viene proprio dal numero di condivisioni e l’obiettivo di chi scrive è proprio questo.
Ecco nel dettaglio tutti i nomi dei ‘Cronisti in classe’ della classe 5B Scuola primaria Don Milani di Calenzano: Chloe Biancalani, Emanuele Biancalani, Francesco Caputo, Huixi Chen, Niccolò Giuliani, Andi Kelmendi, Melania La Rosa, Melissa La Rosa, Oussama Laqdiri, Sofia Marucelli, Lucrezia Nannini, Azzurra Neri, Lorenzo Sanfilippo, Noemi Spadaro Norella, Francesco Tammaro, Giorgia Luisa Venturi, Kimmi Zheng, Lapo Zipoli. Docente referente: Lucrezia Orlando Dirigente scolastica: Cinzia Boschetto.