Donne ieri, oggi, domani. L’analisi sul lavoro femminile
Un interessante approfondimento che parte dalla visita di una mostra fotografica
Il Museo etnografico della Chiesa Vecchia di Gorfigliano ha ospitato una ricca mostra sul lavoro femminile in Garfagnana fra ‘800 e ‘900, da noi visitata a inizio anno scolastico. Da questa esperienza è iniziato il nostro percorso sul tema della parità di genere (obiettivo n. 5 dell’agenda 2030 dell’Onu) arricchito anche dal progetto ‘Alla Pari’ per contrastare gli stereotipi di genere, coordinato nelle nostre scuole dalla Provincia di Lucca.
Le circa 200 foto di donne “lontane nel tempo” (contadine, pastore, balie, sarte, cuoche, ma anche operaie, maestre, bottegaie, ferroviere ecc.) ci hanno suggerito che il ruolo femminile relegato in passato soprattutto all’ambito domestico e alla cura dei figli, molto spesso ‘usciva di casa’ e si svolgeva anche nei campi, nei pascoli, nelle scuole, a servizio di benestanti e in seguito nelle fabbriche, addirittura in ferrovia.
Proprio attraverso il lavoro fuori, lontano dallo sguardo degli uomini di famiglia, le donne hanno cominciato a costruire la propria autostima e i loro diritti.
L’idea della mostra, a 80 anni dal primo voto delle donne italiane – ci ha raccontato la curatrice, Antonelli Ferri – è nata dal ritrovamento di un vecchio registro della Società Marmifera che agli inizi del 1900 gestiva le cave di marmo di Gorfigliano e Orto di Donna. Si tratta di un elenco di paghe giornaliere con i nomi di 35 donne che avevano il compito finale di lucidare il marmo con la pietra pomice.
Donne però pagate al massimo 0,72 lire, mentre gli uomini arrivavano fino a 2,94 lire. Un altro particolare forte è che mentre gli uomini sono indicati con la loro precisa mansione (ad esempio ‘riquadratore’, ‘lizzatore’, ecc.), le donne sono sempre e solo indicate come ‘donne’.
La mostra è una raccolta di comunità, da parte di donne della Garfagnana che hanno messo insieme e rese visibili le immagini più significative dei loro archivi familiari. Ma come sono cambiati, da noi, i mestieri femminili, soprattutto con l’abbandono dell’agricoltura e l’avanzare di industrializzazione e tecnologia? Per farci un’idea abbiamo preso a campione i mestieri delle nostre nonne e mamme.
In una generazione le casalinghe dal 40% sono passate al 10% mentre sono scomparse le contadine e le sarte, invece le insegnanti sono rimaste in numero stabile. Se nessuna delle nonne aveva un ruolo da leader aziendale, oggi abbiamo una mamma dirigente nel campo ingegneristico.
Ma il cammino delle donne deve andare avanti!
L’indice di parità di genere dell’UE, sviluppato dall’EIGE, istituto di ricerca nato nel 2010, ci dice a che punto siamo analizzando sei settori principali: lavoro, denaro, conoscenza, tempo, potere e salute. Il sito eige.europa.eu è ricco di informazioni e grafici su cui basarsi per migliorare la politica a favore delle donne. A ogni stato è assegnato un punteggio da 0 a 100. Quest’ultimo indicherebbe l’avvenuto raggiungimento della parità, cosa che però non si ha ancora per nessuno e, si stima, si avrà solo fra 70 anni.
Per il 2025 l’UE si attesta a 63,4 punti, media dei vari stati membri. L’Italia è a 61,9 e il suo punto di forza è la salute (86,9), mentre quello di debolezza il potere (47,9). In UE lavora il 71% delle donne (contro l’81% degli uomini) e l’obiettivo è arrivare al 78% entro il 2030. Le barriere per il lavoro femminile sono ancora le scarse opportunità di lavoro, la discriminazione e le responsabilità di cura. Ecco perché si sceglie di lavorare part-time o di uscire dal mercato del lavoro.
È ancora ridotta la presenza di donne in ruoli di dirigenza e, negli ambiti tecnologici, sono donne solo 2 specialisti su 10. Inoltre le donne devono lavorare 15 mesi e mezzo per guadagnare quanto gli uomini in un anno.
Nel 2024 il 40% delle donne e il 45% degli uomini ritenevano che il ruolo principale maschile fosse quello di guadagnare: stereotipi come questo sono ancora grandi ostacoli alla parità.
Ecco tutti i protagonisti di questa sfida Gli alunni: Matteo Cavani, Matteo Ferrari, Daniele Gigli, Lapo Grandini, Gabriele Landi, Margherita Lupi, Mattias Magazzini, Edoardo Maniscalchi, Rachele Pardini, Erika Pellegrinotti, Pietro Sarti, Alex Suffredini, Anita Trusendi e Fabrizio Vanni.
Insegnante tutor: Lucia Giovannetti Dirigente Scolastica: Giovanna Angela Puccetti