ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Dovizi di Bibbiena (AR) - 2B

A tu per tu con il mondo dei gatti. Viaggio nell’oasi felina Zampamicio

Gli studenti raccontano l’esperienza nel rifugio di Bibbiena e l’incontro con una custode speciale

Il 30 gennaio siamo andati al rifugio «Zampamicio» a Bibbiena. Appena arrivati, siamo stati accolti da Carla, la volontaria che ci ha fatto visitare la sua «oasi». Il rifugio al momento ospita 22 gatti ed è nato da un gruppo di persone che condividono l’amore per questi animali e hanno iniziato a raccogliere fondi promuovendo eventi, cene e mercatini.

Qui incontriamo Joker, il gatto donatore che nessuno voleva ma che ha donato il suo sangue per salvare un altro esemplare. Poi c’è Gilda, che è scappata dal rifugio ma continua a vivere nei paraggi e per lei è stata allestita una «dependance» esterna. C’è anche Bianconiglio a cui un incidente ha portato via la coda, ma vedendolo correre si intuisce che ora gode di ottima salute. All’interno del rifugio, che è tutto recintato, ci sono tre casette dove si riposano i gatti, molti giochi e ovviamente il cibo.

Carla è stata sostenuta dal Comune di Bibbiena che le ha anche regalato una casetta per gatti. Nonostante ciò, ci ha detto che i fondi raccolti non sempre bastano per coprire tutte le spese perché, oltre al rifugio, Carla e i suoi collaboratori provvedono al sostentamento di varie colonie feline sparse nel territorio.

Ciò richiede un impegno costante perché prima bisogna ottenerne il riconoscimento da parte dei Comuni, poi sterilizzare tutti gli esemplari, badare alla loro salute e alla loro alimentazione. I salvataggi sono innumerevoli, ma Carla si commuove pensando a quelli che non è riuscita a strappare alla morte: durante l’intervista si è emozionata mentre ci stava raccontando del salvataggio drammatico di una gatta e dei suoi tre cuccioli, con le temperature sotto zero. Purtroppo la mattina stessa dell’intervista uno dei gattini era morto.

Il suo amore verso gli animali ci fa capire quanto possano essere importanti nella nostra vita: anche se l’uomo talvolta si è comportato in modo crudele, loro esprimono sempre affetto nei nostri confronti, ripagando le nostre cure con tante dimostrazioni di amore e gratitudine. Facendo riferimento ai suoi progetti futuri, Carla ha le idee chiare: in primo luogo comprerà il terreno che ospita il rifugio.

Dopo la morte della proprietaria, che lo aveva concesso ad uso gratuito, il terreno è stato messo in vendita e Carla ha creato un’associazione(«Oasi Zampamicio»)con l’intento di provvedere all’acquisto, grazie anche all’aiuto del Comune.

Successivamente avvierà la costruzione di una casa più robusta nella parte più alta del terreno, una zona meno esposta all’umidità e al freddo.

 

Carla quando ha cominciato ad aiutare i gatti in difficoltà? «Ho sempre amato gli animali perché sono meravigliosi. Il gatto l’ho sempre avuto, ma ho iniziato a occuparmene a tempo pieno dopo aver cambiato casa.

Vicino c’era una colonia e iniziai a dar da mangiare ai gatti perché nessuno li nutriva; ho capito quanto siano indifesi».

Il salvataggio che le è rimasto più impresso? «Quello di tre gatti con la peritonite infettiva felina. Per curarli esisteva una terapia molto costosa che si poteva acquistare solo all’estero perché in Italia fino ad oggi non era autorizzata.

Ricordo poi una gatta rimasta quattro giorni su un albero: è scesa solo dopo l’arrivo del camion con il carrello elevatore.

C’è qualcuno disposto a raccogliere la sua eredità? (Carla sorride) «Spero in qualcuno di voi! Il futuro siete voi».

Sappiamo della recente scomparsa di tanti gatti per la presenza di lupi. Come si potrebbe risolvere il problema? «Purtroppo non c’è stata attenzione da parte degli enti pubblici. Tutti gli animali hanno diritto di vivere e i lupi hanno fame.

Tuttavia la situazione non doveva sfuggire di mano e io non so come poterla risolvere, ma va risolta. Sta agli enti pubblici trovare una soluzione». Nel salutarci, Carla ci rivolge una raccomandazione: «Se vi capitasse di trovare un gattino randagio incidentato, chiamate le forze dell’ordine e il gatto verrà curato gratuitamente dal veterinario in convenzione con l’Unione dei Comuni».

Giorgia Bartolucci Nicole Borghesi Tessa Catalani Niccolò Ciabatti Serena Cipriani Marco Fabbri Jayden Christopher Fiume Alberto Gori Ekasmeet Kaur Alessio La Grasta Eduard Nicolas Lacatus Cristian Lauri Alessio Manni Lorenzo Opisso Gaia Piombini Richard Kevin Raileanu Giada Scialpi Alice Tramonti Chen Zhou Tutor Silvia Luchi Alessandra Mucci

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 26/02/2026 ore 23:59
1

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260210 n are 10 pdf image